FACCIAMO RIVIVERE IL CENTRO STORICO

Un grande momento di socializzazione e di promozione della cittadina

BAVENO – 16 DICEMBRE 2007

Settima edizione di “UN SALTO NEL PASSATO”

Con le ultime due edizione che hanno visto una presenza di visitatori stimata in quasi 20.000 persone, la manifestazione “Un Salto nel Passato” è entrata di diritto negli appuntamenti più importanti della provincia del VCO. Già da alcuni mesi tutti gli interessati hanno incominciato a preparare la settima edizione tra novità e conferme che possono essere così brevemente riassunte;

-     la separazione fra parte più prettamente culinaria dal percorso storico di riproduzione dei vecchi mestieri si è dimostrata una scelta azzeccata che viene riproposta in quanto ha permesso al visitatore di ammirare con più tranquillità l’utilizzo di vecchi attrezzi e gli allestimenti;

-     viene confermato il prolungamento del percorso con eliminazione delle scalinate e creazione di un anello senza punti di incrocio dei flussi di visitatori;

-     vengono proposti alcuni nuovi mestieri fra cui l’artigiano che produce la carta e l’artista del rame che modellerà lampade ad olio ed altri oggetti con lastre di questo materiale.

Inoltre, proseguendo il percorso intrapreso lo scorso anno di investimento sui costumi, i responsabili della parte figurativa hanno effettuato ricerche storiche approfondite con attenzione al particolare che va dagli accessori indossati oltre due secoli orsono dai vari mestieranti, al dettaglio delle cuciture, sino alla cura dell’invecchiamento delle stoffe per rendere il più realistico possibile il vestiario.

In questa edizione si potranno contare 450 figuranti vestiti con abbigliamenti dell’epoca oltre ad altri ai tre gruppi che si troveranno lungo il percorso: le Donne di Miazzina, gli Spazzacamini di Santa Maria Maggiore e la Milizia di Bannio.

Fermo restando la volontà di tutta la cittadinanza bavenese di promuovere il proprio territorio ed in particolare le località del Baitone e di Domo che, con il complesso monumentale della chiesa formano il centro storico cittadino, sono il piacere e la passione che associa in questa edizione circa 600 persone, a rappresentare il vero tesoro e la vera risorsa di questa comunità che molti invidiano e di cui i bavenese vanno fieri.

Come oramai tradizione il percorso verrà illuminato con torce e padelle romane, che faranno rivivere antichi splendori a stradine, cortili nascosti ed angoli caratteristici, esaltando gli allestimenti e gli strumenti impiegati.

La ricreazione della bottega del falegname, del fabbro e dell’arrotino, la riproposizione dell’arte dello scalpellino, far conoscere la pazienza della lavandaia, della ricamatrice o della filatrice della lana, l’artigiano che produce la carta o lavora le lastre in rame, portano il visitatore a provare emozioni che la vita odierna ha cancellato. In ogni angolo gruppi di persone si fermano a parlare, a bere o gustare insieme qualche cosa in uno scenario dove il tempo ritorna ad avere una dimensione più umana.

Come lo scorso anno, chi vorrà dare il proprio contributo alla manifestazione, nelle “banche” (al cambi) lungo il percorso, potrà acquistare i “Frànc” bavenesi che fra l’altro permetteranno di assaggiare piatti e bevande tipiche della zona.

La manifestazione prenderà il via come lo scorso anno alle ore 12,00 e terminerà alle ore 21,00 con “il gran finale in piazza”.

Un ringraziamento particolare va come ogni anno a tutte le Associazioni, gli Enti, le Parrocchie, il Comune, la Pro Loco e ai molti cittadini (anche non bavenesi) che si impegneranno per riproporre Domenica 16 Dicembre l’esalante manifestazione oltre naturalmente a tutti i sostenitori e gli sponsor senza i quali difficilmente sarebbe possibile organizzare un tale evento.

L’edizione 2007 con il programma, il percorso, ecc. potranno essere visionati sul sito www.unsaltonelpassato.info, mentre richieste, osservazioni, suggerimenti, e anche critiche possono essere trasmessi via E-mail all’indirizzo info@unsaltonelpassato.info.

Il comitato
 

Per chi giunge da fuori sarà possibile parcheggiare l'automobile nelle molte aree poste a ridosso del centro.