Un grande momento di socializzazione e di promozione della cittadina

BAVENO – 18 e 19 DICEMBRE 2010

Decima edizione di “UN SALTO NEL PASSATO”

La manifestazione “Un Salto nel Passato” è giunta alla sua decima edizione. Traguardo importante per un gruppo di amici (oggi 600) che in un crescendo di interesse ha visto consolidarsi una presenza di visitatori stimata nelle ultime edizioni in circa 20.000 persone, divenendo per tutti uno degli appuntamenti più importanti della provincia del VCO. Questo piccolo miracolo è frutto di collaborazione, partecipazione, voglia di fare di tanta gente che è valso alla nostra comunità la definizione di “Baveno, città dell’Associazionismo”.

Anche quest’anno l’evento richiama turisti da varie regioni ed anche dall’estero tant’è che alcune strutture ricettive, hanno pensato di restare aperti sia per la ristorazione che per l’ospitalità notturna.

Già da alcuni mesi tutta la macchina organizzativa ed i figuranti hanno incominciato a preparare la decima edizione tra novità e conferme che possono essere così brevemente riassunte:

-     l’apertura ai visitatori con un percorso più breve già il sabato, in cui si potrà avere un “assaggio” di quello che rappresenta l’evento degustando alcuni piatti tipici e godendo di ca. 20 allestimenti;
-     mantenimento della separazione fra la parte più prettamente culinaria rispetto al percorso storico che riproduce i vecchi mestieri permettendo al visitatore di ammirare ed apprezzare gli allestimenti  e godere con più tranquillità della manualità delle attività di un tempo;
-     vengono proposti alcuni nuovi mestieri fra cui l’artigiano che produce meridiane, l’astronomo, l’orologiaio, la sartoria, la scuola di musica, l’impagliatore di sedie e, sicuramente di grande attrazione, la bottega del fabbro con la riproduzione di un maglio ad acqua.

-     Grazie alla disponibilità di privati, si sono aggiunti lungo il percorso alcuni locali dalle caratteristiche volte, permettendo così di arricchire sempre più la manifestazione.

Negli ultimi cinque anni si è avuto il vero salto di qualità e l’idea di investire nella ricerca storica finalizzata alla realizzazione degli indumenti ha certamente rappresentato l’elemento peculiare e qualificante delle ultime edizioni. Il visitatore potrà notare l’attenzione al particolare che va dagli accessori indossati, al dettaglio delle cuciture, sino alla cura dell’invecchiamento delle stoffe il tutto con lo scopo di rendere il vestiario il più conforme a quello dell’epoca. A questo oggi si aggiunge la volontà di arricchire anche le ambientazioni studiando e curando di più i dettagli e certamente “Il Maglio” rappresenta una prima e concreta risposta a questo nuovo obiettivo.  

In questa edizione si potranno contare circa 500 figuranti vestiti con abbigliamenti dell’epoca oltre ad altri gruppi che si troveranno lungo il percorso: le Donne di Miazzina, gli Spazzacamini di Santa Maria Maggiore, gli impagliatori di Esio e gli orchestrali con strumenti e balli tipici della fine settecento.

Fermo restando la volontà di tutta la cittadinanza bavenese di promuovere il proprio territorio ed in particolare le località del Baitone e di Domo che, con il complesso monumentale della chiesa formano il centro storico cittadino, sono il piacere e la passione che associa in questa edizione circa 600 persone, a rappresentare il vero tesoro e la vera risorsa di questa comunità che molti invidiano e di cui i bavenese vanno fieri.

Come oramai tradizione il percorso verrà illuminato con torce e padelle romane,    che faranno rivivere antichi splendori a stradine, cortili nascosti ed angoli caratteristici, esaltando gli allestimenti e gli attrezzi impiegati.

La ricreazione della bottega della sarta, del fabbro e dell’arrotino, la riproposizione dell’arte dello scalpellino, far conoscere la pazienza della lavandaia, della ricamatrice o della filatrice della lana, l’artigiano che produce la mattoni o realizza i cesti e le gerle, portano il visitatore a provare emozioni che la vita odierna ha cancellato. In ogni angolo gruppi di persone si fermano a parlare, a bere o gustare insieme qualche cosa in uno scenario dove il tempo è meno frenetico e ritorna ad avere una giusta dimensione.

Come da sette edizioni avviene, chi vorrà dare il proprio contributo alla manifestazione, nelle “banche” (al cambi) lungo il percorso, potrà acquistare i “Frànc” bavenesi che fra l’altro permetteranno di assaggiare piatti e bevande tipiche della zona.

Quest’anno inoltre vi è la nuova moneta che riproduce uno dei simboli di Baveno e della nostra manifestazione “Casa Morandi” la casa più vecchia del borgo. Fra l’altro, per gentile concessione dei nuovi proprietari, al piano terra di questo importante edificio sarà riprodotta la bottega dell’impagliatore di sedie.

La manifestazione prenderà il via SABATO 18 DICEMBRE alle ore 12,00, si fermerà alle ore 20,30 per riprendere DOMENICA 19 alle ore 12,00 e terminerà alle ore 20,30 con l’originale “diamo fuoco al passato”. Questa è l’occasione per la ripresa di una vecchia tradizione bavenese che narra di una leggenda in cui la Dama del Lago, grazie al fuoco, non è riuscita ad inghiottire nelle acque del Maggiore dei bambini della nostra comunità.

Un ringraziamento particolare va come ogni anno a tutte le Associazioni, gli Enti, le Parrocchie, il Comune, la Pro Loco e ai molti cittadini (anche non bavenesi) che si impegneranno per riproporre Sabato 18 e Domenica 19 Dicembre l’esaltante manifestazione oltre naturalmente a tutti i sostenitori e gli sponsor senza i quali difficilmente sarebbe possibile organizzare un tale evento. Fra questi vorremmo quest’anno ricordare Global Pesca S.p.a. e Speca Alimentari S.r.l., quali importanti fornitori delle derrate.  

L’edizione 2010 con il programma, il percorso, ecc. potranno essere visionati sul sito www.unsaltonelpassato.info, mentre richieste, osservazioni, suggerimenti, e anche critiche possono essere trasmessi via E-mail all’indirizzo info@unsaltonelpassato.info.

L’Associazione “Un salto nel Pasato”
 

Per chi giunge da fuori sarà possibile parcheggiare l'automobile nelle molte aree poste a ridosso del centro.